venerdì 3 ottobre 2008

La mia coperta all'uncinetto


Prima di partire c'era il sole,quando sono tornata era inverno inoltrato.E questo freddo improvviso mi ha fatto rivenire in mente la coperta che sto realizzando all'uncinetto.Com' è facile intuire non è un lavoro che si può portare avanti d'estate,senza contare il fatto che dopo alcuni giorni mi stanca e devo "disintossicarmi"per un pò.E' da quando ero bambina che sogno di possedere una coperta come questa(saranno le controindicazioni de"La casa nella prateria"?),poi una sera,da un'amica,mi è capitato di usarla ed è stato amore a prima vista!E' caldissima,e non potrebbe essere altrimenti data la quantità industriale di lana che serve,ma di questo, me ne sono resa conto solo in seguito!Così mi sono imbarcata in questa impresa per me titanica,gioia e dolore.Per la cronaca il nome del quadrato è Old America,e lo si trova facilmente sul web.Non vi voglio nemmeno dire quanti anni sono che ci lavoro!

2 commenti:

Scarabocchio ha detto...

Io
AMO
QUESTA
COPERTA
!!!

Comprendo benissimo il lavoro certosino che c'è dietro, e mi spaventa sapere che c'è in giro qualche manoabile che un lavoro così te lo fa in pochissimo tempo!
Questa coperta ti accompagnerà per sempre, è stupenda e non passa mai di moda!

Ops, mi hai fatto ricordare che ho i miei quadratti fatti al telaietto che reclamano pietà...
non li riesco ad unire all'uncinetto, mi sà che devo attuare il piano B!

;)

Gab ha detto...

Eh eh!:)Grazie,grazie,sono molto fiera della coperta sono contenta che ti piaccia!Potrei sapere come fanno a realizzarle in poco tempo?Sono cadute nel paiolo della pozione magica da piccole come Obelix o basta farsi mordere da un ragno radioattivo durante un esperimento scientifico?Un bacio